3. Chiudere insieme
Verso la fine, ci prendiamo un momento per guardarci indietro e vedere dove siamo arrivati. Ti restituisco qualcosa di quello che ho colto, e insieme raccogliamo i fili. Non è solo un momento di sintesi. È uno spazio prezioso per portare via con te qualcosa. Anche piccolo. Anche solo una frase, un’immagine, una sensazione. Poi prendiamo il prossimo appuntamento, e ci salutiamo. Anche questo fa parte della cura: sapere che ci sarà un “poi”, che ci rivedremo, che stiamo costruendo qualcosa insieme.
5 Lug 2025
Lo spazio che costruiamo insieme
Come funziona una seduta Il tempo della terapia
Il tempo della terapia non è solo “tempo”. È uno spazio condiviso. Un ritmo che rassicura, una cornice che protegge. Ogni seduta ha una durata precisa: 60 minuti. E anche se a volte può sembrare poco, è sufficiente per toccare, con rispetto, le cose che contano. Non per fretta, non per rigidità. Ma perché il contenitore funziona meglio quando ha confini chiari. È dentro quei confini che possiamo stare, esplorare, capire.
Ora vediamo insieme come quali sono gli step della seduta standar.
1. Come stai?
Di solito cominciamo da qui. È il momento in cui ti chiedo come stai davvero. Che cosa è successo da quando ci siamo visti l’ultima volta. Se hai avuto pensieri, scoperte, o magari hai provato qualcosa che non riesci ancora a spiegare. Se ci eravamo dati una “prescrizione”, la rivediamo insieme. Non per controllare, ma per capire: cosa ha funzionato? Cosa no? Che cosa possiamo imparare anche da quello che non è andato?
2. Cosa porti oggi
Poi arriviamo al cuore della seduta. Può essere qualcosa che senti urgente. Un tema che ti accompagna da tempo. Un dubbio, un nodo, una fatica. Oppure qualcosa che arriva all’improvviso, mentre parli. A volte accade così: non sai bene da dove partire, e poi… qualcosa emerge. È qui che ci mettiamo a lavorare. Con parole, pause, a volte con il silenzio. Senza forzare. Ma con attenzione. In ascolto.
3. Chiudere insieme
Verso la fine, ci prendiamo un momento per guardarci indietro e vedere dove siamo arrivati. Ti restituisco qualcosa di quello che ho colto, e insieme raccogliamo i fili. Non è solo un momento di sintesi. È uno spazio prezioso per portare via con te qualcosa. Anche piccolo. Anche solo una frase, un’immagine, una sensazione. Poi prendiamo il prossimo appuntamento, e ci salutiamo. Anche questo fa parte della cura: sapere che ci sarà un “poi”, che ci rivedremo, che stiamo costruendo qualcosa insieme.
Restare dentro i 60 minuti non è un limite, ma una protezione. È un modo per rispettare il tempo della terapia…e anche tutto il resto della tua vita, la vita degli altri, e il tempo del terapeuta. Lo so: non sempre è facile. A volte la vita fa ritardo, si infila ovunque, spinge e ingombra. Ma ogni volta che riusciamo a esserci, davvero, per quell’ora precisa…ci stiamo dicendo qualcosa di importante. E vale la pena ascoltarlo.
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